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Boh.

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Boh.  Io davvero non so se questa roba che oggi eccita gli spiriti di certuni sia qualcosa di cui rallegrarsi. Davvero questa realtà, in cui la legge del mondo animale risale lentamente la china e torna ad appropriarsi dello spazio umano, è il mondo che vi piace? Davvero l’abbattimento del politically correct , del “ woke ”, della cancel culture — e di tutto ciò che viene liquidato come debolezza, complessità, limite morale — vale il prezzo che stiamo pagando? Davvero pensate che la riaffermazione dei valori “primari”, tradizionali, del c’era una volta, del più forte ha ragione, del realismo trasformato in ideologia della sopraffazione, giustifichi ciò a cui stiamo assistendo? Davvero ritenete accettabile il rapimento e l’esfiltrazione di un dittatore che vi è antipatico solo perché portatore di un’ascendenza ideologica diversa dalla vostra, pur sapendo che così si afferma un principio elementare e brutale: la prevaricazione è legittima, ovunque e sempre, se esercitata dai vincito...

Gli anni dei gatti

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Oggi la tua assenza è diventata maggiorenne. Te ne andavi esattamente diciotto anni fa e se dico che pare una vita non si fatica a crederlo: ho cambiato lavoro e città più volte, mi sono sposato e ho avuto una figlia - che abbiamo deciso di chiamare Luce, un modo discreto per ricordarti senza crearle intorno troppe aspettative - e tanto altro.  Ma soprattutto, se mi guardo allo specchio e cerco quel mezzo uomo impaurito che ti teneva la mano quella mattina ormai lontana, non riesco più a trovarlo.  Alla fine, un paio di anni fa abbiamo ristrutturato la nostra casa – te la ricordi, vero? –  e siamo andati a viverci. Sono tornato a qui, dove mi hai cresciuto e dove te ne andasti quella mattina lontana ormai diciotto anni. L’abbiamo cambiata parecchio. In giardino però ci sono ancora le ortensie e le rose piantate da papà e anche la magnolia, che è diventata altissima e fa tanta ombra. Luce e Monica hanno interrato qualche cespuglio di lavanda e un ciliegio. Staremo a vedere...

Intelligenti pauca

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Della vicenda Maduro ciò che maggiormente mi colpisce è la palese incapacità di taluni di capirne la reale portata e, nei fatti, come per certe menti deboli e piagate dall'ideologia non vi sia scampo dalla tragedia incombente che, ahinoi, non colpirà solo loro.  L'operazione che ha portato all'arresto del dittatore venezuelano è stata condotta in spregio a tutti gli istituti di diritto internazionale , nessuno escluso. Ma se questo può non scandalizzare, e comprendo perfettamente tale sentimento nel quadro deteriorato del periodo storico che stiamo vivendo - citofonare Ucraina , Gaza , Siria e Armenia per stare ai più recenti e palesi casi - non dovrebbero sfuggirne le conseguenze sul piano fattuale anche all'ultimo dei mentecatti che vanno starnazzando della presunta opportunità dell'intervento basandosi sulle evidenti nefandezze commesse dal regime dell'ex delfino di Chavez . Eppure lo schema è semplice: se io posso attuare direttamente con l'uso della ...

Rotta verso l'ignoto

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L'andamento delle trattative per la "pace" - volutamente tra virgolette - in Ucraina, rendono bene l'idea di quale sia la situazione attuale degli equilibri geopolitici mondiali e l'incertezza che regna sul loro sviluppo futuro. Vediamo nel dettaglio la situazione dei protagonisti, in estrema sintesi. Trump le sta provando tutte per chiudere un qualche tipo di accordo e tirarsi fuori da una situazione che sta davvero divenendo insostenibile, almeno dal punto di vista della sua base elettorale e della nuova, e probabilmente necessaria - postura degli USA nel mondo. Biden gli ha lasciato davvero una brutta gatta da pelare. L' Europa - che conta poco e quel poco lo deve, nella contesa, esclusivamente alla sua posizione geografica - sta provando in tutti i modi a contenere l'allargamento del perimetro di pressione della Russia su di essa, cullandosi nell'illusione di un improbabile rovesciamento dei rapporti di forza grazie ai programmati, consistenti i...

Dalla democrazia a rischio alla macchina di Majorana

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Secondo Elly Schlein , "la democrazia è a rischio, la libertà di parola è a rischio quando l’estrema destra è al governo". A me Schlein non è mai piaciuta - politicamente, si intende - e non è l'affermazione sopra riportata a farmela piacere meno. Il suo problema, come quello di molti altri, è invece l'essere figlia del suo tempo, vale a dire questo che ci troviamo a vivere oggi, e quell'uscita - a mio avviso davvero infelice - è a sua volta nipote dei suddetti tempora .  Vale lo stesso, e ci mancherebbe altro, per Giorgia Meloni , che di recente, senza farsi troppi scrupoli ha riservato ad alcuni suoi connazionali - i componenti della Global Flotilla e Ilaria Salis - affermazioni non proprio in linea con la tradizione nazionalistica della sua area politica - quando in passato la tutela degli italiani coinvolti in controversie con stati esteri (chi se li ricorda i fantastici Marò?) sembrava essere al contrario una priorità quasi esistenziale.  Quello che fanno e...

Cosa serve davvero per il Nobel

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Davanti agli accordi siglati oggi a Sharm El Sheik occorre innanzitutto togliersi il cappello e riconoscere quello che è un dato di fatto: l'attività di Trump - spesso frenetica, contraddittoria e controversa - nella regione ha portato ad un risultato tangibile e assolutamente rilevante: gli ostaggi israeliani rapiti quel maledetto 7 ottobre di due anni fa tornano a casa, così come gli abitanti della striscia di Gaza , anche se questi ultimi, in gran numero, una casa non ce l'hanno più. Ma tant'è.  Ora, al di là del buon esito della fasi successive - che tutti, io compreso, auspichiamo - a mio avviso è necessario alzare un attimo lo sguardo e portarlo un poco oltre il confine sanguinoso ma apparentemente pacificato che divide Israele e la striscia di Gaza e domandarsi dove davvero vuole arrivare Trump con la sua attività di pacificazione.  Ho già scritto in altri post che ritengo assolutamente genuina la voglia di pace che ispira il presidente americano, soprattutto se...

A proposito di code di auto e code di paglia

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Dopo quasi un paio di anni vengo meno al proposito di non occuparmi di politica locale, quella della mia Anagni, dove ormai da qualche anno sono tornato a vivere in pianta stabile. Anche se, a dire il vero, le circostanze da cui traggono spunto queste riflessioni sono solo la scusa per affrontare un tema a mio avviso delicatissimo e molto attuale.  Premettiamo: dal 2018 Anagni è amministrata da una giunta di centro-destra, con cospicui innesti civici, sostenuta da una solida maggioranza consiliare, vieppiù aumentata nel corso della tornata elettorale del 2023, che ha visto la netta riconferma del sindaco e della coalizione uscente e la successiva cooptazione in maggioranza della gran parte dei consiglieri eletti tra gli schieramenti avversari.  Dunque, almeno in apparenza, un quadro di largo consenso popolare, nonché di grande stabilità; il sindaco, che associa a buone doti amministrative eccellenti abilità politiche, ha ampi margini di manovra, non è ricattabile da consiglier...