Aquile e pettirossi
Di recente, all’approssimarsi del trentesimo anniversario del primo giorno di servizio militare , sono stato aggiunto a un gruppo WhatsApp di ex compagni di leva . Sì, sono abbastanza “stagionato” da aver dovuto regalare un anno della mia vita alla patria e, nonostante ciò, devo ammettere che è stata un’esperienza molto positiva dalla quale sono uscito notevolmente migliorato. Alla partenza, decisa da me – rinunciando al rinvio ottenuto con il minimo sindacale – mi trascinavo da due anni senza concludere un granché ed ero fondamentalmente un bambinone finto-ribelle, con zero esperienze di vita reale alle spalle, peraltro ben coperte da una famiglia attenta, presente e paziente, nonostante il mio ostentato (e simulato) fastidio per il loro preziosissimo supporto. Un anno dopo, al momento del congedo, non dico che fossi un uomo fatto, ma di certo avevo imparato un sacco di cose. Non solo a smontare un fucile o a pulire una “turca”, ma anche a rapportarmi con persone lontane dal mondo p...