Il conformismo della trasgressione (produce mostri)
Qualche giorno fa su la Repubblica è uscito un articolo di Luigi Manconi su La Zanzara e sul suo conduttore, Giuseppe Cruciani . La tesi è semplice: una trasmissione nata come irriverente e trasgressiva si è progressivamente trasformata in un prodotto conformista e prevedibile . Secondo l'autore, il programma continua a mettere in scena una galleria di personaggi estremi, grotteschi, provocatori. Un tempo erano il segno di un linguaggio “anti-sistema”. Oggi, secondo Manconi, non fanno più saltare gli schemi: li confermano . Quel caos apparente finisce per riflettere e rafforzare stereotipi diffusi, spesso di segno reazionario, in linea coi tempi e gli umori dominanti. Nei fatti, anche Cruciani, da provocatore, diventa prevedibile: sempre più allineato agli umori della maggioranza, incline a posizioni radicali e a una certa autocelebrazione. Il risultato non è più una critica del sistema, ma la sua caricatura: un prodotto che contribuisce a un clima culturale regressivo, dove agg...