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Visualizzazione dei post con l'etichetta Draghi

Nuovi ulivi e vecchi errori

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I post di politica sono quelli che totalizzano meno visualizzazioni, ma ci sono dei temi che mi appassionano al di là del consenso che riscuotono e l'occasione di poter scrivere degli scenari futuri della coalizione più pazza del mondo - il centrosinistra italiano - dopo i risultati elettorali delle ultime amministrative è una di quelle occasioni che non posso lasciarmi scappare.  Partiamo proprio dai risultati. Il centrosinistra, un po' in tutte le sue declinazioni potenziali, ma soprattutto nel formato "tutti dentro", vince. O almeno così pare. Perché il dato sull'astensione qualche riflessione dovrebbe imporla. Perché il centrodestra - per dirla con Veneziani - ha i leader ma non la classe dirigente (che scoperta!) e dunque che perda le amministrative ci può stare, ma alle politiche è tutto da vedere. Ma soprattutto perché il fronte sovranista, più o meno il 40% dell'elettorato italiano, sempre lì sta, con l'unica differenza che quel che perde la Lega l...

L'irripetibile allineamento astrale dell'età dell'oro draghiana e la Große Koalition in salsa italiana

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Tra le varie attività senza senso che porto avanti nel corso del mio pochissimo tempo libero, c'è quella di fare previsioni sul futuro del magnifico paese in cui vivo. Oggi voglio condividere i gioiosi risultati di questi sforzi con voi.  Proviamo dunque a fare un giochino che partendo dalla situazione politico-istituzionale attuale la proietti verso un orizzonte temporale di due anni, vale a dire a valle delle prossime elezioni politiche, per provare ad immaginare quali saranno i probabili assetti del sistema Italia a quella data.  Il primo snodo è quello dell'elezione del Presidente della Repubblica, che dovrà essere affrontato nei primissimi mesi del 2022. Il dilemma è Draghi sì o Draghi no e io propendo - non solo in termini probabilistici - per la seconda opzione, visto che sta svolgendo bene il suo ruolo ma soprattutto perché fa comodo a pressoché tutte le forze politiche (ad eccezione forse di Conte e della sinistra-sinistra), sebbene per ragioni diverse, averlo a Palaz...

La politica anestetizzata che sembrava un male e che invece

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D'estate si sa, la politica sonnecchia e gli argomenti in generale languono. Ricordo che un tempo ci pensava il Bossi a movimentare le estati dei mitici anni '90 come quando durante il primo governo Berlusconi, in canotta e pantaloncini, vagheggiava di eserciti leghisti pronti alla rivolta nelle valli bresciane se il fu Cav. non avesse imboccato decisamente la strada dell'autonomia per il nord. E il solo ricordo è già frescura e sollievo.  A pensarci, che tempi! Eppure era politica pure quella, un po' ruspante - è vero - ma al tempo stesso molto efficace. E che portava con sé, magari senza saperlo, i germi dell'attuale degenerazione fatta, a partire da allora, di gestacci, cadute di stile, urla e sollecitazioni nelle parti basse dell'elettorato. Da quel momento in poi nulla fu come prima e c'è da ammetterlo, il Senatur fissò degli standard che garantirono per imitazione frotte di epigoni, ma difficilmente qualcuno del suo livello.      Basta guardarsi intorn...

Erdogan: dittatore del Mediterraneo?

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Ha fatto discutere nei giorni scorsi l'affermazione del nostro Presidente del Consiglio, ad alcuni apparsa un po' avventata, che ha definito il Presidente della Turchia "un dittatore". Le interpretazioni che si sono susseguite sono state le più disparate: "si è fatto scappare una cosa che pensano tutti ma che era meglio tacere", "ha fatto bene", "dittatore non è la definizione più corretta" e così via. Sono tra quelli che considerano Mario Draghi una delle personalità di maggiore spicco che l'Italia abbia prodotto negli ultimi, invero un poco desolanti, trent'anni. E sono dunque convinto che dietro a quell'uscita, proferita con una naturalezza quasi colloquiale ci sia molto di più di quanto appare. La classica punta dell'iceberg, che nasconde la volontà dell'Italia di riappropriarsi di un ruolo adeguato nello scenario del Mediterraneo, teatro di uno scontro ormai evidente tra due potenze che aspirano ad un ruolo da pro...