Robe lette: Flatlandia, ovvero quando un grande classico t'è sfuggito ed è tutta una lezione di vita (e non solo per i suoi contenuti)
Può capitare a tutti di trovarsi a leggere un libro e rimanerne colpiti, per poi rendersi conto che la sua prima edizione risale addirittura al 1884, avendo così la misura di quanto la propria cultura sia piena di buchi e lacune gravissime. Ma non finisce qui. Perché può anche capitare di leggere questo benedetto libro e dirsi in tutta onestà che no, non è possibile che sino ad oggi lo si sia ignorato, visto che chi lo ha scritto pareva essere qualche decennio avanti rispetto agli scienziati e ai letterati che sarebbero venuti nel secolo successivo, per poi rendersi conto che invece al tempo della sua pubblicazione le supposizioni ascientifiche sulla quarta dimensione e la letteratura distopica fossero tanto comuni quanto lo è oggi, ad esempio, la cattiva musica. Superati questi primi due shock se ne aggiunge infine un altro - decisivo - perché dopo aver letto questo agile pamphlet in un crescendo di sorpresa e stupore per gli attualissimi contenuti di denuncia socio-politic...