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La differenza tra un'abetaia e il Mar Mediterraneo

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Oltre a porre un problema umanitario prima che geopolitico-diplomatico, il terribile destino riservato ai profughi al confine polacco apre un fronte di riflessione che credo sia tanto scomodo quanto inevitabile.  Non è la prima, né sarà l'ultima volta, che per combattere una guerra diplomatica o per spuntare un qualche riconoscimento internazionale o semplicemente per monetizzare la propria posizione geografica al centro dei flussi migratori, un dittatore senza scrupoli decide di giocare con le vite di poveri disgraziati in cerca di un futuro migliore.  Già Gheddafi - ben prima di Lukashenko - grazie all'effetto combinato dal controllo della rotta mediterranea e dall'appetibilità delle ricchezze del sottosuolo libico, nonché dei sostanziosi appalti governativi che un paese che abbonda di risorse è in grado di distribuire - aveva fatto torcere per anni le budella a più di un governo della sponda europea del mare nostrum , Italia in primis , attraverso una sapiente gestione a...