Se ci fosse Marco Aurelio a Palazzo Chigi
Attraverso una fase della vita in cui all'irrequietezza dei quarant'anni si è sostituta una sorta di stoica accettazione dell'umana condizione, in cui l'obiettivo è la serenità conquistata ammettendo che ci sono cose che non posso controllare. Con questo stato d'animo osservo ciò che accade intorno a me. E la notizia più clamorosa di questi giorni è senz'altro lo scontro, perché di questo si tratta, tra Meloni e Trump. Politicamente, è noto, sono lontano migliaia di miglia dalla nostra Presidente del consiglio e da quel cripto-post-fascismo che solletica la pancia ai bruti e contemporaneamente cerca di rassicurare mercati, istituzioni internazionali e grandi capitali del fatto che quella roba lì è solo a favor di scemi. Non solo per posa intellettuale connotata da alterigia liberale, ma anche perché la storia ci ha insegnato che questa formula politica non funziona a lungo andare. E, infatti, anche la presunta capacità di farsi valere sullo scacchiere interna...