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La differenza tra un'abetaia e il Mar Mediterraneo

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Oltre a porre un problema umanitario prima che geopolitico-diplomatico, il terribile destino riservato ai profughi al confine polacco apre un fronte di riflessione che credo sia tanto scomodo quanto inevitabile.  Non è la prima, né sarà l'ultima volta, che per combattere una guerra diplomatica o per spuntare un qualche riconoscimento internazionale o semplicemente per monetizzare la propria posizione geografica al centro dei flussi migratori, un dittatore senza scrupoli decide di giocare con le vite di poveri disgraziati in cerca di un futuro migliore.  Già Gheddafi - ben prima di Lukashenko - grazie all'effetto combinato dal controllo della rotta mediterranea e dall'appetibilità delle ricchezze del sottosuolo libico, nonché dei sostanziosi appalti governativi che un paese che abbonda di risorse è in grado di distribuire - aveva fatto torcere per anni le budella a più di un governo della sponda europea del mare nostrum , Italia in primis , attraverso una sapiente gestione a...

Quello che unisce Mario Magnotta e Greta Thunberg

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Nel celeberrimo scherzo telefonico ai suoi danni, il mitico Mario Magnotta ad un certo punto sbottava: " Io la lavatrice la pagai nel 1981 [...] 480mila lire e l'ho pagata! ". Tradotto l'importo in euro e rivalutato ad oggi, al buon Magnotta la lavatrice costò - centesimo più, centesimo meno - la bellezza di 1.113 euro (calcolo effettuato sul sito ISTAT). Se ora provate a googlare "lavatrice in offerta", nelle anteprime dei risultati la più costosa risulterà essere, oggi 4 novembre 2021 quarant'anni dopo l'acquisto più incauto della storia, una Bosch Serie 6 che potete portare a casa vostra al prezzo di 379,90 euro. Circa un terzo. Non male, direi. E anche a pagarla a prezzo pieno, vale a dire il doppio, dunque circa 760 euro, risparmiereste un buon trenta per cento rispetto a quanto speso da Magnotta. Occorre partire da qui, a mio sommesso avviso, per provare a capire un po' meglio il vero quadro degli interessi in gioco nei vari consessi dove ...

Perché Michel non si è alzato

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Sta facendo molto discutere il trattamento riservato da Erdogan a Von der Leyen in occasione dell'incontro tra i vertici delle Unione Europea e il governo turco, tenutosi ad Ankara ieri.  Al di là della spiacevolezza in sé dell'incidente e di quanto esso sia stato davvero voluto da Erdogan a significare il suo approccio al tema della parità di genere (sul punto a mio avviso è molto più significativo il ritiro della Turchia dalla Convenzione di Istanbul), molti sono stati colpiti dall'assenza di reazioni da parte dell'altro rappresentante delle istituzioni europee, Charles Michel, reo, a detta di molti commentatori, di non aver ceduto il suo posto alla collega per rappresentare in maniera plateale la censura europea a un siffatto sgarbo.  Ora, io resto fermamente convinto che le questioni di genere siano una delle priorità da affrontare, non solo in Turchia e in generale nel mondo musulmano, dove la donna ha oggettivamente un trattamento inaccettabile, ma anche in Europa...