Che sarà del PD
Elezione di Schlein a segretaria del PD, una serie di spunti di riflessione:
1) Almeno all'apparenza il "vecchio" PD è morto e sepolto. E' vero, la breve storia di questo partito ci ha abituato a esordi da "incendiari" di personaggi poi progressivamente assorbiti dalla cooptazione dell'apparato - vi ricordate la prima Serracchiani? - ma non è di questo che sto parlando. Muore, almeno all'apparenza mi ripeto, il PD come fusione (a freddo si disse a suo tempo, senza sbagliare) delle due culture politiche dominanti della sinistra italiana, vale a dire il socialismo in salsa varia e il cristianesimo sociale e democratico. Quando nel 2007 si arrivò ad archiviare le esperienze dei DS e della Margherita, che da quelle due distinte ma convergenti direttrici provenivano, il loro sacrificio in termini di identità fu giustificato dalla necessità di sintetizzarle in un unico soggetto capace di bla bla bla e poi bla bla bla. Con l'elezione di Schlein tutto ciò, se non viene meno, è sicuramente messo in discussione.
2) Il ribaltone del risultato dei circoli ad opera dei gazebo conferma poi una tendenza molto "umorale" dell'elettorato italiano. Nulla contro Schlein, ci mancherebbe (ma io se avessi votato - e non l'ho fatto - avrei di sicuro scelto Bonaccini) ma questa inclinazione a dare credito ai c.d. "underdog" o a dirla alla sovranista agli "sfavoriti", è molto figlia di questi tempi incerti e alla ricerca di alternative in purezza - genuine o presunte tali che siano - alle aristocrazie politiche che poi, soprattutto a sinistra, a guardare bene, non sono poi di così lungo corso. Ma è chiaro che questa voglia di novità a tutti i costi - vedere il caso di Giorgia Meloni per conferme di un certo livello - sovrasta ogni ragionamento politico di un qualche costrutto.
3) E infatti a pensarci bene, considerato il guado in mezzo al quale si trovava il PD e le dolorose scelte impostegli dalla congiuntura politica alle ultime elezioni, il risultato delle primarie è una sorta di ritorno alle origini e alla radicalità della proposta. Schlein, infatti, al netto del curriculum di qualche volpone che di certo una mano gliela ha data, è la voce, legittima e assolutamente meritoria, di un'area con forte impronta identitaria che, come si beava Boschi dallo strapuntino a cui è stata relegata che se non fosse stato per Calenda oggi non sarebbe neanche quello, apre un'autostrada al centro capace di rimescolare le carte dell'orizzonte politico...immediatamente a destra del PD!
4) Eh già, perché la primissima impressione di chi scrive è che il PD forse recupererà qualche voto ma difficilmente riuscirà nel compito che si è auto-assegnato, vale a dire la competizione a sinistra con i 5 Stelle per una fetta di elettorato il cui perimetro è oggettivamente stabile da un quarantennio a questa parte (circa il 30 per cento dell'elettorato italiano) con il quale - ben che vada - si può ambire ad una splendida e numericamente interessante irrilevanza. Del resto la lezione del PCI di Berlinguer è ancora lì a disposizione di tutti.
5) Spero di sbagliarmi, infatti, ma io, ad esempio su due temi d'acchitto che ritengo fondamentali per pesare una forza politica al giorno d'oggi - ovvero politica energetica e collocazione internazionale - la vedo molto male. Pensare di sostenere la transizione ecologica con l'approccio naif del rifiuto del nucleare nel mix energetico - che non significa abbandonare le rinnovabili, ma essere consapevole dei loro limiti - e indossare il vestito dell'ambiguità rispetto alla guerra in Ucraina o l'approccio fideistico nei rapporti con l'Unione Euorpea sui temi decisivi di interesse nazionale, mi fa pensare che siamo di nuovo di fronte alla ridotta dei purissimi con le bandiere al vento, le piazze piene e le urne semivuote.
Insomma, magari mi sbaglio - e lo spero tanto - e questa nuova segretaria riuscirà, da una posizione non facile, là dove altri, da posizionamenti strategici ben più ponderati, hanno fallito. Ma la sensazione forte è che il grande credito che l'ha portata dove sta ora sia dovuto più al fascino esotico dell' alternativa di genere/giovanilista che alla reale sostanza della proposta.
In ogni caso buon lavoro e in bocca al lupo.

Commenti
Posta un commento