E io invece sto con Cappato


C'era chi stava coi Marò. 

Ve li ricordate? Due militari in missione di protezione su una petroliera italiana, accusati di aver ucciso altrettanti pescatori indiani. Al centro di una disputa internazionale tra Italia e India su quale fosse la giurisdizione competente a giudicarli, i Marò furono oggetto di una campagna di sostegno da parte di una fetta dell'opinione pubblica italiana che riteneva che dovessero essere sostenuti a prescindere da qualsiasi protocollo internazionale che l'Italia avesse sottoscritto in materia. 

In effetti sembra che i Marò li avessero uccisi davvero quei due poveracci, solo che li avevano scambiati per dei pirati - non c'è da ridere, da quelle parti, nell'Oceano Indiano tra Corno d'Africa e India, la pirateria è un problema serio - e per questo sono stati di recente prosciolti dalla giustizia italiana, riconosciuta infine da un tribunale arbitrale internazionale - costituitosi alla luce delle norme convenzionali applicabili - come la giurisdizione competente a pronunciarsi. 

C'era poi chi stava con Graziano Stacchio, autore materiale di un omicidio per legittima difesa. L'uomo, titolare di una pompa di benzina, uccise a fucilate il rapinatore della gioielleria vicina e per questo venne indagato per eccesso di legittima difesa, ma l'accusa venne successivamente archiviata dal giudice. Per lui - e in generale, a favore di una norma più permissiva in materia -  si spesero in tanti, ad esempio la sempre più probabile Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, come è possibile vedere qui ( https://www.youtube.com/watch?v=52b43iNzhrA ).

Due storie diverse, ma emblematiche di come la forza dell'opinione pubblica possa portare ad alcuni risultati importanti sul piano del diritto. Per i marò, infatti, la richiesta era quella di forzare la mano delle convenzioni internazionali e difendere a prescindere i due dalle accuse indiane. O quantomeno di sottrarli alla custodia degli indiani e di fargli attendere il giudizio in patria. Risultato ottenuto infine con molta diplomazia e un poco di astuzia da parte del governo allora in carica. Il movimento di opinione innestatosi sulla questione Stacchio (uno dei tanti casi simbolo di presunto eccesso di legittima difesa), invece, portò nel 2019 alla modifica di alcuni articoli del codice penale in materia. 

Io oggi sto con Cappato. E credo dovremmo starci, se non tutti, in molti. Perché Marco Cappato sta mettendo in gioco nuovamente la sua fedina penale - dopo averlo già fatto con il caso "DJ Fabo" che portò alla sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale che oggi indica una strada per il suicidio assistito in talune circostanze, sebbene ancora in attesa di leggi che la attuino - per far fare un ulteriore passo in avanti alla nostra legislazione in materia. 

Qualche giorno fa, infatti, ha accompagnato Elena - malata terminale di tumore - in Svizzera. Elena oggi non c'è più, ma rimane in video il suo testamento - non so se lo avete visto, ma fatelo, vi prego - di persona lucidissima e mite, che nel pieno delle sue facoltà ha chiesto, senza essere costretta da nessuno se non dalla sua incurabile malattia, di andarsene senza soffrire e senza far soffrire chi le sarebbe stato accanto nella sua prevedibilmente dolorosa agonia.  

Cappato non ha ucciso nessuno, né un pescatore scambiato per pirata, né il rapinatore della gioielleria sotto casa sua. Ma diversamente dai Marò - per i quali la procura di Roma ha chiesto e ottenuto dal GIP l'archiviazione delle accuse - e da Stacchio - anche lui non andato a processo - verrà sicuramente indagato e rinviato a giudizio, rischiando fino a dodici anni di carcere per aver aiutato Elena a morire.   

Io credo che se davvero tutti quelli che sono stati con i Marò e con Stacchio stessero oggi anche con Cappato farebbero una buona cosa. Starebbero infatti anche con Elena e con i tanti che davanti ad una diagnosi che non lascia scampo potrebbero scegliere liberamente di andarsene senza lasciare dietro di sé una scia di inutile sofferenza. E senza intaccare di un millimetro la libertà di tutti gli altri di non avvalersi di questa facoltà. 

PS: ognuno sostiene le cause che ritiene più giuste. Io ritengo che questa lo sia, come lo sono in generale quelle sostenute dall'Associazione Luca Coscioni, della quale sono donatore abituale ( https://www.associazionelucacoscioni.it/ ). 

 

 

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