Nessuno tocchi Orsini (e nemmeno Masha e Orso)
Qualche tempo fa, ormai circa un anno forse, mi occupai della contraddizione profonda che riscontravo tra quelli che sostenevano l'ormai affossato DDL Zan - pur facendolo, supponevo, muovendo dai principi ispiratori dell'idea di società aperta di popperiana memoria - e contemporaneamente pretendevano di azzerare qualsiasi tipo di confronto con le restanti, legittime ma contrastanti, voci di dissenso sul tema. Oggi vedo ripetere questo schema contraddittorio nei confronti del prof. Orsini. Sul quale, è bene precisarlo, il mio giudizio è assolutamente negativo, per tante e varie ragioni sulle quali non mi dilungherò. Ma al quale, come è naturale che sia, occorre riconoscere il sacrosanto diritto a dire come la pensa. E' notizia di oggi, infatti, che gli avrebbero negato degli spazi precedentemente assegnati in quanto "propagandista di Putin". Che forse è anche cosa vera - che lo faccia intenzionalmente o meno non mi interessa - ma non mi pare ancora, e sotto...