Accorato appello a quelli "contro la guerra senza se e senza ma"
Questa mattina mi sono svegliato e come di consueto ho iniziato a compulsare i siti di informazione. La sorpresa, nemmeno troppo grande, è che la Russia ha iniziato le operazioni di guerra nei confronti dell'Ucraina - stato sovrano e legittimamente riconosciuto dalla comunità internazionale - con l'obiettivo nemmeno dissimulato di invaderne il territorio.
Rimando le analisi geopolitiche a un altro momento. La situazione è davvero complessa, anche se chi ha voglia di comprenderla con onestà e senza ambiguità ideologiche troverà facilmente delle chiavi di lettura.
Quello che mi preme qui - a caldo - è chiedere ai "pacifisti senza se e senza ma", quelli che sono per "l'autodeterminazione dei popoli" e tanto bla bla bla, quando inizieranno le manifestazioni contro la guerra. Perché se non se ne fossero accorti è in corso proprio una guerra, dichiarata in spregio al diritto internazionale, contro uno stato sovrano il cui popolo ha deciso di autodeterminarsi in maniera chiara.
Tipo quelle in Kossovo - è vero - o la seconda guerra del golfo. Vi ricordate? Eravate (e c'ero pure io) tutti in piazza a manifestare contro la guerra e a favore degli stati sovrani e dei loro popoli.
Dunque voglio sapere quando ci sarà una manifestazione a piazza del Popolo o a piazza San Giovanni. Lo chiedo per me - non per altri - perché mi troveranno là, insieme a loro, a manifestare contro questa infame aggressione ad uno stato sovrano.
Ma solo se si danno una mossa.
Non vorrei infatti che le bandiere della pace venissero brandite quando la guerra dovesse coinvolgere o ne fosse ventilato il coinvolgimento di qualcun altro, che so, tipo gli USA o la NATO.
Ecco, a quel punto io non sarò più disponibile, è bene che si sappia, perché il tutto assumerà allora un sapore netto ed indistinto di ipocrisia.
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