Il fallimento di un politico e la grandezza di un uomo
Qualche giorno fa, in occasione del centenario dalla nascita di Enrico Berlinguer, stavo scrivendo un post dedicato alla sua memoria che, però, non aveva l'ambizione di unirsi al profluvio celebrativo di panegirici a buon mercato che mi stava passando davanti ma che voleva, invece, essere provocatorio quel tanto da provare ad insaporire un poco quel brodo sciapo di luoghi comuni. Mi sono fermato quasi subito. Dopo qualche riga mi ero reso conto che non avevo voglia di stare lì a prendere metaforicamente a sassate un mito della mia gioventù, nonché il politico a cui era stata dedicata una sezione di partito per la costituzione della quale mi ero battuto strenuamente insieme ad un gruppo di compagni ormai quasi vent'anni fa. Del resto nella mia memoria ho dei riferimenti molto vividi delle vicende della sua morte, nonostante al tempo avessi solo dieci anni. Ricordo, infatti, mia madre che durante un tragitto in auto, la mattina dopo il ricovero in ospedale a Padova, mi spiegav...