Una cosa divertente che non farò mai più (credo)
Ovviamente non si tratta della recensione del noto saggio di Foster Wallace sull'industria delle crociere (a cui comunque rimando per una lettura divertente), ma non nascondo che il titolo e il contenuto di questo post siano ad esso ispirati. Ovvio pure che non sono Foster Wallace - e per fortuna direi, vista la finaccia - e dunque al di là della qualità della scrittura, anche la causa di questo scritto, oltre che l'oggetto, sono differenti. Ciò che ci accomuna, se così molto immodestamente si può dire, è l'aver affrontato - lui in qualità di engaged reporter , io da vacanziero obbligato da una bimba di poco più di un anno - un'esperienza di villeggiatura di massa e di essere riusciti a trarne un divertimento, non in senso stretto ça va sans dire , non scontato. Quest'anno infatti, per la prima e credo ultima volta in vita mia, ho trascorso le ferie estive in un villaggio turistico. Ed è stato divertente constatare come alcuni luoghi comuni che accompagnano questo...