Una domanda piccola ma fastidiosa
A me di Ilaria Salis importa come del colore dei calzini che indossa Salvini (i.e. nulla).
Però una cosa non riesco proprio a spiegarmela.
Perché quelli che una dozzina di anni fa ci hanno scassato le palle a manetta sul fatto che i Marò – che ricordo, fatto accertato, hanno seccato due poveri cristi – li dovevamo processare in Italia e che erano italiani e che dunque li dovevamo difendere e ci dovevamo far rispettare e tutte ste roba qua, oggi cacano il cazzo, ma al contrario, perché un’italiana – però puzzona, de sinistra, centro sociale etc. – è riuscita, da sola, senza l’aiuto dello Stato italiano che anzi, tramite il suo governo pro-tempore l’ha apertamente osteggiata, a non farsi processare in un posto dove la portavano in udienza in ceppi e tante altre belle robine subite nella soggezione della prigionia, solo perché avrebbe – fatto in questo caso circondato da molte e controverse circostanze non accertate – rotto il culo a un paio de fasci de merda?
E poi: ma per quale ragione gli stessi di cui sopra rosicano a manetta se il capo del governo che propugnava questo tipo di pratica diciamo così, un filino illiberale, è stato cacciato a calci nel culo dal suo popolo?
Secondo me perché so fascisti (de merda) pure loro.
Ma è solo un sospetto, eh.

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