A proposito di code di auto e code di paglia
Dopo quasi un paio di anni vengo meno al proposito di non occuparmi di politica locale, quella della mia Anagni, dove ormai da qualche anno sono tornato a vivere in pianta stabile. Anche se, a dire il vero, le circostanze da cui traggono spunto queste riflessioni sono solo la scusa per affrontare un tema a mio avviso delicatissimo e molto attuale. Premettiamo: dal 2018 Anagni è amministrata da una giunta di centro-destra, con cospicui innesti civici, sostenuta da una solida maggioranza consiliare, vieppiù aumentata nel corso della tornata elettorale del 2023, che ha visto la netta riconferma del sindaco e della coalizione uscente e la successiva cooptazione in maggioranza della gran parte dei consiglieri eletti tra gli schieramenti avversari. Dunque, almeno in apparenza, un quadro di largo consenso popolare, nonché di grande stabilità; il sindaco, che associa a buone doti amministrative eccellenti abilità politiche, ha ampi margini di manovra, non è ricattabile da consiglier...