L'importanza dei poteri irresponsabili
Ho atteso qualche giorno prima di scrivere delle parole pronunciate da Mattarella in occasione della cerimonia del Ventaglio, il tradizionale incontro tra i vertici dello stato e la stampa parlamentare, dove ha ribadito la sua - e pertanto, in qualche modo, nostra, dell'Italia - posizione su questione israelo-palestinese e invasione russa dell'Ucraina. Ho atteso perché le riflessioni che ne sono scaturite sono andate oltre il dato dei contenuti contingenti delle sue parole. Parole pronunciate non in un'occasione qualunque, ma soprattutto, non in un momento qualunque. Il giorno prima, infatti, il ministero degli esteri russo aveva diramato una lista di c.d. "russofobi" tra i quali era annoverato proprio Sergio Mattarella. Quale che fosse l'intento di una così maldestra uscita - di fattura per niente estranea alla prassi della diplomazia, se così vogliamo chiamarla, russa - di sicuro non ha sortito l'effetto di intimidire il nostro Capo dello Stato. La risp...