L'eterogenesi dei fini del pacifismo trumpiano
E' oggettivamente difficile riannodare il filo dei ragionamenti, soprattutto dopo due mesi di sospensione dei miei post. Manca un ponte tra le riflessioni passate e queste che mi accingo a sintetizzare di seguito, essendo nei fatti accaduto moltissimo. Un dato su tutti mi pare chiaro, però, e da questo vorrei partire: la narrazione tanto in voga presso i sostenitori di Trump, vale a dire che con lui alla presidenza degli USA le guerre sarebbero diminuite se non cessate, è con tutta evidenza sconfessata. Non metto in dubbio il fatto che Trump creda sinceramente che il raggiungimento della pace sia un obiettivo; la realtà ci sta, però, dimostrando che la sua gestione del potere dalla poltrona più influente del mondo non stia conducendo a tale risultato. Tutti gli scenari di guerra attivi al momento del suo insediamento sono ancora lì, con un livello dello scontro che è sicuramente peggiorato, tanto a Gaza quanto in Ucraina. A questo si aggiunga l'avvio delle ostilità ape...