Il valore del mio tempo
Come molti della mia generazione, la mia giornata tipo è scandita essenzialmente dagli impegni di lavoro e tutto il resto in funzione ancillare. Ho premesso il dato generazionale non a caso. Siamo quelli che il mito del lavoro e poi del "successo" - senza ben sapere questa parola quale significato abbia davvero - ce lo abbiamo inciso nel DNA. Del resto, per noi l'eco della durezza della vita del lavoro nei campi era ancora ben tangibile - la stragrande maggioranza, se non la totalità, dei nostri nonni proveniva da lì - e si contrapponeva in maniera fortissima alle prime, reali e più o meno generalizzate possibilità di scalata sociale messe a nostra disposizione, con tutto il carico di aspettative connesse che spingeva inevitabilmente su di noi. Ricordo perfettamente mio padre - che pure una laurea se l'era presa, a denti stretti e a pancia vuota - che davanti alla mia pigrizia negli studi mi ammoniva ricordandomi il suo vissuto, quando avere o non avere un paio di sca...