In fondo, perché no?
Sono venti anni che ho una partita IVA. Sono dunque un (quasi) "lordista"; vale a dire incasso tutto il mio reddito e a consuntivo calcolo quanto dovuto allo stato per poi versarlo in autonomia. In verità, in quanto produttore di reddito da lavoro autonomo subisco comunque una ritenuta sui miei compensi, ma è in acconto e comunque è minore rispetto a quella subita da un lavoratore dipendente. Ciò ovviamente non significa che io non debba pagare le tasse, tutt'altro; la differenza è che, come già detto, le autoliquido e le verso in via definitiva per conto mio, senza l'intervento di un sostituto di imposta. Ebbene, in questi quasi venti anni ho sempre versato il dovuto e, nei casi eccezionali in cui ho commesso un qualche errore nel calcolo o nel versamento, ho versato immediatamente quanto avevo omesso, maggiorato di sanzioni e interessi. Potrei aver commesso qualche errore di cui non mi sono avveduto, ma ad oggi credo di poter dire in buona fede di aver versato tu...